“Venti minuti e la storia del vicolo cieco”, site specific action 2012

“VENTIMINUTI e la storia del vicolo cieco”

2012-09-03 19.25.23

Video28’.00’’

La democrazia rappresentativa ci ha come sedati, ed abituati a credere che il cittadino attivo sia colui che chiede e non colui che fa. Non c’è dubbio che si debba pretendere dalle istituzioni attenzione e riguardo per la cosa pubblica, ma è altrettanto vero che organizzarsi e “fare” in prima persona e insieme ad altri, garantisce non solo la soluzione dei problemi ma favorisce l’incontro e quindi la coesione sociale.

 

Antonio Venti

 

La vita degli abitanti delle città si è spostata in un altrove periferico; la città policentrica è una città fatta di piccole città satelliti disposte in modo più o meno ordinato attorno al nucleo storico urbano consolidato. Le polarità periferiche si estendono in funzione dello spazio edificabile ed urbanizzabile del territorio intorno. Molti piccoli centri italiani si sono salvate per le caratteristiche dei loro confini naturali. Perugia, dotata di un intorno sotto il profilo dei margini naturali, morbido, e di un territorio ampio e pianeggiante, ha visto la sua periferia espandersi vertiginosamente nel corso degli ultimi vent’anni, tanto che se si osservano le mappe, l’area urbana periferica si ammaglia con i paesi e i piccoli borghi del territorio della provincia.

La vita degli abitanti si concentra nei centri commerciali delle sue molte periferie. Il  centro storico si è svuotato e la città è diventata la tipica città scrigno dove si organizzano eventi culturali rivolti a diversi target di un turismo mordi e fuggi che volentieri rimane qualche giorno approfittando di visitare il centro storico e di partecipare all’evento  confezionato  con abilità tenendo conto del suo gusto e della sua sensibilità da viaggiatore non troppo impegnato.

Solo dunque in alcuni periodi dell’anno la città si riempie di turisti e prende vita. Quotidianamente il suo centro è vuoto e gli abitanti che sono rimasti, soffrono della mancanza di servizi di ogni genere, di luoghi dello svago e del tempo libero, della cultura dell’incontro. L’assenza di tali servizi ha comportato un aumento di piccole forme di criminalità che a loro volta fanno aumentare un disagio sociale e una paura da parte dei cittadini della civitas nei confronti della loro città. Avendo vissuto per qualche giorno nel centro storico di Perugia ed essendomi trovata a parlare con  alcuni abitanti il sentimento che maggiormente è emerso è stato quello di una paura nei confronti dello spazio della città, delle sue piazze delle sue strade ed in particolar modo dei suoi abitanti.

Se non si attuano delle politiche e delle pratiche del fare capaci di generare coesione e fiducia tra i cittadini che abitano la città,  questi fenomeni di paura e tensione sociale non possono che aumentare. Il nostro compito è quello di creare delle reti di cittadini che attraverso delle pratiche del fare insieme cose ed azioni per la loro città, generino un clima di apertura e fiducia nei confronti di una possibile rigenerazione e rivitalizzazione dello spazio cittadino nella sua quotidianità e domesticità.

 English version

One cultural association invites me for 1 week to develop a site specific project in the center of Perugia a medieval city in the center of Italy. Perugia is near to Trasimeno Lake in which I have my roots. I was born in Perugia but I lived until 18 in a small village close to the like.

Most of Medium town in Italy are under the risk of abandonment because the new life style it’s focused on the peripheries. The polycentric and complex city it’s made of a smaller satellites towns around the core. The periphery towns spread a long side the country, peoples have chosen to live in private houses and time after time they expand those houses in periphery, the countryside has became the contemporary town, they built a mall and commercial center and the life style of people is strictly connected to this new heritage.

Some town, due to  the mountainous territories, it couldn’t expand and it remain outside this process, but most of it they expanded to much, Perugia Is one of those. Periphery is to large and actually it’s difficult to distinguish when city finish and when countryside starts; if you look at the map you can find the urban tissue sown with small country side villages.

The core is emptying, it’s inhabitant suffer of lack of activities, lack of public services. They are lonely and scared because of delinquency phenomenon, There is most problems of drugs, delinquency; their life is not sure they don’t trust in the municipality because it don’t take care about this kind of problems and don’t improve policies for a new changes that can solve this situation.

When I arrived I explored at first the city center and in particular the spaces close to the space of the association. I found a street full of dust, trash and rubbish materials.

I astonished because this street it’s strictly connected to the city center; I tought to inhabitant and what orrible view they can see facing from their windows. The musty smell they can feel close to their home.

I started to clean the street. Time by time I realized that  people seeing me cleaning the street, came to know me and ask me why I making this action. They asked me if someone payed me for this cleaning. I replied them that no one payed me and to clean the street it was my choice. I explained them that I was invited for artist residency and the first thing I did it was to clean just for save the street from abandonment and trash. They have became happy and started to help me.

During the cleaning I known them and I interviewed them about the past shop and activities were in the street. I interviewed peoples and they told me a lot of stories about this place.

We became familiary, to clean it’s a good thing to do to become friends ! because during the time of clean you can speech with other and share ideas, speak about they passion and share thing you like.

In three day we clean all street. I made a video with stories about place and together we decided to have a dinner. Someone has prepared salad meal , someone sweet, some has invited their neighbors and some friends.

Old women have prepared polenta con salsicce a typical poor food cooked in past time and some other women have prepared torta al testo a particular kind of pizza typical of Umbria region. One of those was an actress and during the dinner had performed a piece for other people.

I shot everything and I put it inside my computer. I realized in one week a video that tells the participative process.

During the dinner the cleaners have decided to met another time to speak about the partecipative action about the importance to revitalize the cities spaces with those kind of action.

After ten days we met and I Presented them my the video I shot.

With the important role of the director of the association that invited a movies expert we organized in the square close to the asscoiation and close to the cleaned street a outdoor cinema. We invited the cleaners and some friends at the projection of the film. At the end we had dinner toghether.

Now the street it’s clean too.

Antonio e Stella in occasione dell’inaugurazione dell’associazione Ventiminuti e della sua sede nel centro storico di Perugia, mi hanno proposto di pensare ad un intervento artistico all’interno dei suoi spazi. Riflettendo sulla ricchezza di storie e memorie che le sue pareti e le sue mura dovevano contenere, mi sono immaginata qualcosa che ne raccontasse attraverso le parole e i ricordi delle persone che lo hanno vissuto, la sua storia.

Mi hanno proposto un residenza d’artista. Ho accettato perchè ritenevo fosse adatta alla mia idea. C’era bisogno di alcuni giorni per prendere confidenza con lo spazio, il luogo intorno, la vecchia Perugia del centro e i suoi abitanti.

Sono arrivata venerdì 31 agosto con alcune idee ma nulla di chiaro. La sera di venerdì io Antonio e Laura, la mamma di Stella, abbiamo cenato insieme e Laura ci ha raccontato la storia degli spazi di via della Pernice, sede, in passato, dell’attività lavorativa di Armando Minuti, il padre di Stella. Mentre Laura raccontava, immaginavo oggetti  e persone passare in quelle stanze ora trasformate. Ho pensato che potesse essere una strada interessante incontrare le persone e farmi raccontare direttamente da loro la storia di quel luogo.

Sono andata a dormire con questa idea in testa. L’indomani mattina ho preso il taccuino e mi sono messa a disegnare gli oggetti  portati dai mille viaggi  di Antonio accuratamente appoggiati su uno scaffale all’ingresso in bella mostra. Oggetti di tutti i tipi: cravatte, boccette di profumo, bottigliette di sabbia dei deserti, cappelli, scarpe e indumenti vari,  separati da una retina trasparente messa appositamente da Antonio per proteggerli dalla polvere. Sembrava mi volessero suggerire qualcosa.

Ad un certo punto mi sono girata ed ho visto in fondo alla parete una porticina, un ingresso secondario allo spazio. Sono andata in direzione della porta e  l’ho aperta. Un vicolo stretto, sporco, pieno di oggetti  e immondizia affastellati casualmente, un odore strano di muri ammuffiti. Ho pensato che gli abitanti delle case che si affacciavano in quel vicolo fossero nauseati da quell’immagine. Ventiminuti e la storia del vicolo cieco inizia da qui. Ho pensato che nessun progetto artistico sarebbe stato più importante dell’azione semplice di ripulire questo vicolo, di prendermene cura. Mi sono fatta prestare una pala dai muratori ed ho iniziato… Antonio e Susy  mi hanno aiutato. Durante il giorno gli abitanti delle case vicine sono venuti da noi,  li abbiamo conosciuti.

Quella che segue è l’esperienza vissuta con loro.

 

Maria Chiara Calvani

Hanno partecipato al progetto:

Antonio Venti, Maria Stella Minuti, Laura Minuti, Oreste Bianchini, Giuliana Bianchini, Mariella Chiarini, Maria Assunta Caproni, Maria Ronconi, Luigi Tittarelli, Rita Pero, Vincenzo Sorrentino, Giusi Arcella, Clara Sorrentino, Marta Sorrentino, Anna Stella Dottori, Giampiero Dottori, Stefania Di Fonzo, Tommaso Battista, Manuela Bianchini, Paolo Torresi, Marilena Torresi, Maria Pia Minuti, Roberto Micchi, Maria Viola Micchi, Olimpia Micchi, Maurizio Minuti, Matilde Minuti, Margherita Minuti, Rina Berni Marini, Emma Burini.

LA MAPPA

http://prezi.com/jtnsmf3keilz/ventiminuti/

IMG_2710

05

LUC_2331

 

17

02

LUC_2293

IMG_2708

13

LUC_2305

LUC_2312

11

LUC_2310

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: