Oz “Prima tappa di un atlante narrativo”

http://prezi.com/603r7ltloa3o/oz/

OZ una geografia per un atlante narrativoseconda  tappa

primo viaggio – ponte pigneto

moahmmed e latta1

Matilde remo1

la città si sveglia e pan di stelle1

la città si sveglia e briciole1

gli strumenti e la tovaglia1

bengalese buongiorno1

OZ una geografia per un atlante narrativo

http://prezi.com/603r7ltloa3o/oz/

Oz è un progetto, Oz non è un progetto
Oz è un corpo, Oz sono due corpi
Oz è un tempo, Oz non è un tempo, Oz sono infiniti tempi
Oz è una regione, Oz sono molte regioni,
Oz è un’ isola, Oz sono tante isole, Oz è un arcipelago
Oz è un linguaggio, Oz sono tanti linguaggi
Oz è muto, Oz inizia a parlare quando ha voglia
Oz se non ha voglia non parla
Oz è desideroso a volte di mettersi in cammino
Oz è un sentiero, Oz è una strada
Oz sono tante strade che collegano piazze case persone
Oz ha un nome, Oz ha due nomi, Oz ha tanti nomi quante sono le persone che incontra
Oz ha una penna, Oz ha un ago e un filo
Oz ha scritto la sua storia, oz la scrive ogni giorno
Oz ricama la sua storia, Oz racconta a qualcuno la sua storia
Oz ha grosse orecchie per ascoltare le storie che non conosce
Oz segue le tracce del passato nel presente
Oz scopre il presente camminando
Oz è uno spazio che tutti conoscono
Oz e il suo spazio si perdono ed hanno bisogno di una bussola per riorientarsi
Oz è una casa, Oz è un condominio, Oz è Homeless
Oz è una piazza, un campo verde con orti e alberi da frutto
Oz è terra, è un solco nella terra, Oz è una traccia nella terra
Oz è la scia di una lumaca
Oz è un parco giochi, una pista da corsa, un ponte
Oz è un uovo con scritta la sua storia sul guscio
Oz uovo rotola sull’asfalto e produce un suono
Oz è un uovo buono da mangiare
Oz è un sasso dolce come una zolletta di zucchero
Oz è un germoglio che cresce senza essere osservato all’ombra di un fico
Oz è un viaggio in tram e uno sguardo dal finestrino
Oz è un luogo effimero così effimero che già è scomparso
Oz è un luogo d’incontro e scambio di idee che dura poco
Oz è uno spazio dilatato che dura un tempo lungo
Oz è un bazar dove ci trovi di tutto, un bicchiere di carta con la scritta Oz per esempio
Oz è un gesto di cortesia, una bancarella di frutta e verdura
Oz è una mela, un capello che serve come filo per ricamare il nome di chi passa e lo saluta sorridendo
Oz è un luogo pubblico
Oz è un luogo privato
Oz è un luogo nè pubblico nè privato
Oz è una geografia
Oz è un librto di geografia che che vuole raccontare la sua storia
Oz è un atlante grande, grandissimo, piccolo, piccolissimo
Oz è un enciclpopedia con cose che hanno molti significati
Oz è un soggetto irrazionale che ordina le cose che incontra, le elenca, le numera, le categorizza, le chiama con un nome sempre diverso

Benvenuti! Siete alla “Prima tappa dell’Atlante narrativo di Oz” Vi chiederete di cosa si tratta…bella domanda! Innanzitutto, usciamo fuori dalle istituzioni, scrolliamoci di dosso ogni uso e costume della nostra società per essere pronti ad indossarne uno universale, vale a dire quello della Fantasia. Sarete d’accordo (spero, altrimenti a maggior ragione siete invitati a partecipare a questa esperienza: avrete così modo di ricredervi!) che la fantasia è un diritto di tutti e per assurdo, serve a rimanere di più con i piedi piantati in terra. Chi sa sognare e usare la propria fantasia (tutti ne abbiamo, chi più, chi meno…), sa vivere meglio e chi vive meglio, fa vivere meglio: e il mondo diventa migliore. Questa non è una mostra qualunque, questo non è un comunicato stampa consueto: questo è un invito. E come tale, richiede dei partecipanti. Chi vuol partecipare al viaggio di Oz? Chiunque voglia proporsi in maniera attiva o da semplice spettatore, è il benvenuto. Il nome, come avrete già notato, si rifà a quello del Mago di Oz, perché si parla di un viaggio fantastico, ma la storia è un’altra. In realtà (e non fate un uso eccessivo del termine, mi raccomando!), tale viaggio nasce proprio dalla necessità di due artiste performers, Maria Chiara Calvani e Sara Davidovics di uscire fuori dagli schemi, di “andare oltre”, viaggiando da un punto all’altro della città e interagendo con essa e con chiunque avesse accettato “l’invito “ a far parte dell’esperienza, dell’happening. Il fare e proporre azioni (apparentemente) “sconnesse dalla realtà” può sembrare una pura e semplice provocazione, ma ci si ricrede immediatamente dal momento in cui “succede qualcosa”. Oserei definirla la rivelazione di una sorta di dimensione parallela tra la vita di routine e  l’aspetto ludico che essa può contenere [e che tendiamo a dimenticare]. Trasformare un gesto semplice, a volte banale, in qualcosa di “fantastico” è un po’ lo scopo del viaggio di Oz. Riuscire a posare lo sguardo sulle cose, sulle persone in maniera diversa, mettendoci della fantasia, è “contagioso”, in senso buono, ovviamente. Si riesce a vedere il mondo nella sua essenza, soltanto dopo averlo esperito in tutto e per tutto: è così che un banalissimo sassolino di un banalissimo parco diventa uno oggetto di scambio e di comunicazione (…nulla è banale se è come se lo si guardasse per la prima volta…) Da questo invito a guardare e a vivere, anche se solo per un istante, il mondo con occhi senza filtri, si crea  così un dialogo, una condivisione, una voglia di sperimentare ciò che si ha, ma ciò che non si osa, perché per osare  serve un pretesto o forse solo un po’ di “sana follia”: è quello che il viaggio di Oz  mette a disposizione! Tutto può diventare un viaggio di Oz che andrà a formare il suo atlante narrativo: basta avere un luogo, una persona, una qualsiasi cosa ci stia particolarmente a cuore. Basta sentirsi vivi. Una delle tante tappe che avrete modo di rivivere in galleria e non solo (tramite gli oggetti, le mappe, le proiezioni etc..), nasce in maniera molto spontanea attraverso l’incontro tra le due artiste, Sabine Oberti, responsabile dell’Atothèque  e la sottoscritta, in quanto “curatrice interattiva”. La domanda fu semplice: “Sabine, dove ti piacerebbe viaggiare con Oz?” Sabine rispose (in perfetto italiano con il suo incantevole accento francese): “Mi piacerebbe tornare a trovare le mie insegnanti di italiano” …così si parte per Palazzo Firenze, istituto di cultura italiana dove Sabine ha appreso la lingua e dove ha luogo l’happening. Tutte insieme abbiamo effettuato due viaggi di cui ritroverete le tracce degli oggetti utilizzati, risultato degli happening documentati appunto nell’atlante narrativo di Oz. Racconto tutto ciò, per far capire e dare un’idea di “cosa succede” attraverso Oz e dell’occasione e dimensione che si apre a tutti rendendosi partecipi in maniera attiva a questa esperienza. In particolare nei giorni sabato 4 e domenica 5 Maggio, in occasione dell’Open house 2013, Oz avrà luogo attraverso due passeggiate per il centro della città per dirigersi verso l’Institut français – Centre Saint-Louis (sabato) e verso Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri (domenica), siti coinvolti nel progetto.  In entrambe le sedi verranno proiettati  i video che raccontano l’esperienza e verranno consegnati degli oggetti che hanno fatto parte del viaggio intrapreso dalle due artiste e di alcune persone che le hanno seguite durante le diverse tappe realizzate nel corso dell’anno. Per i due itinerari presentati, si è pensato a qualcosa di speciale: sarebbe interessante se ogni persona che verrà “en promenade” (o che si senta semplicemente motivata), leggesse agli altri un testo che reputa particolarmente significativo e toccante , che può essere un saggio, un articolo di giornale o un frammento di romanzo o una poesia che abbia a fare con lo spazio pubblico, con la città, con un particolare modo di vivere lo spazio urbano, in coerenza con l’evento Open House. Una sorta di lettura collettiva a tappe che abbia a tema la civitas declinata in molteplici chiavi di lettura: realistica, fantastica, visionaria… Spesso accade che un amico, qualcuno invii o proponga una lettura: il testo di un libro, di un saggio, di una poesia, di una canzone, semplicemente perché gli è piaciuto, lo ha toccato in modo profondo, ci si è in qualche modo identificato e riconosciuto e per questo vorrebbe condividerlo con amici e persone care.     Tale è lo spirito dell’esperienza qui proposta. Le artiste proporranno e leggeranno delle letture scelte da loro e invitano i partecipanti a leggere un brano a piacere, così da dare il loro contributo e creare un gruppo di “lettura itinerante” per il centro della città. Sono i giorni di Open House e sarebbe bello unirsi tutti in una  “performance unica”: scendere nelle piazze e nelle strade della nostra città per abitarla con i nostri attraversamenti, scambi di letture, di vita privata che siamo abituati a praticare nelle nostre case, vivendo lo spazio pubblico in “maniera  domestica”, abitandolo insieme. L’appuntamento è dunque nei giorni sabato 4 e domenica 5 maggio alle 10.30 all’Artothèque de Rome per partire insieme, camminando e leggendo, e arrivare ai luoghi delle due tappe previste nell’itinerario di Oz in occasione delle giornate Open House Roma 2013. (vedere le indicazioni spiegate nel comunicato stampa qui allegato e nel sito di Open House 2013) Isabella Vitale

 Artotheque è lieta di invitarla alla presentazione in anteprima di

” Oz – prima tappa di un atlante narrativo “

di  MARIA  CHIARA CALVANI  SARA DAVIDOVICS

a cura di Isabella Vitale

vernissage Giovedì 2 Maggio ore 18.30

con la partecipazione dei due istituti di cultura

Institut français – Centre Saint-Louis e Società Dante Alighieri

  “Oz prima tappa di un atlante narrativo” è un progetto artistico presentato in anteprima il 4 e il 5 maggio in occasione dell’evento “Open House Roma 2013”. Tale progetto nasce dall’incontro tra due artiste italiane, Maria Chiara Calvani e Sara Davidovics, con una curatrice, Isabella Vitale e una gallerista francese, Sabine Oberti, tutte con l’esigenza in comune di un dialogo, di uno scambio. L’incontro di due luoghi, dicotomia imprescindibile Francia – Italia. “Oz prima tappa di un atlante narrativo” è articolato in due incontri e due itinerari Il punto di partenza stabilito per tutti  gli incontri itineranti è presso la galleria Artothèque de Rome che si fa promotrice della veicolazione del progetto (uno spazio in cui l’atlante verrà presentato attraverso videoproiezioni e installazioni relative all’esperienza) nelle ore e nei giorni stabiliti. Il primo itinerario partirà sabato 4 maggio alle ore 10.30 per raggiungere l’Institut français – Centre Saint-Louis alle ore 12.00 dove avrà luogo l’happening impostato su parole ed espressioni idiomatiche presenti sia nella lingua francese che in quella italiana. Spazio sensibile per questo incontro: la mediateca, catalizzatore di un linguaggio ludico e performativo del corpo, della parola che ne trasmette e “traduce” gli stimoli al fine di giungere alla comprensione, al dialogo, allo scambio. Il secondo itinerario partirà domenica 5 maggio alle ore 10.30 per raggiungere alle ore 12.00 Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri. Qui, saranno proiettati dei video negli spazi esterni del Palazzo. Tali video, girati precedentemente, nel giardino e nelle aule dove hanno luogo le lezioni di lingua italiana per stranieri, metteranno in relazione lo spettatore con ciò che sta accadendo e ciò che è accaduto, dando origine ad una temporalità parallela propria del Palazzo, in quanto luogo antico, ma contemporaneo dato il suo utilizzo. Nei due itinerari le persone saranno invitate a camminare e a compiere delle azioni che i luoghi stessi  della città suggeriscono attraverso stimoli forniti dalle artiste e con il coinvolgimento degli abitanti, dei passanti e di chi voglia partecipare all’happening. L’esperienza sarà documentata fotograficamente e attraverso video ed entrerà a far parte dell’Atlante narrativo di Oz. Artothèque de Rome [ ] Via Margutta 85 – 00187 Roma +39 338 41 05 919  – artothequederome@gmail.comhttp://www.artothequederome.org Institut français – Centre Saint-Louis  Largo Toniolo, 20/22 – 00186 Roma Società Dante Alighieri  Piazza Firenze, 27 – 00186 Roma

Artotheque de Rome

est heureuse de vous inviter à la présentation en avant-première de

” Oz – Première étape d’un Atlas narratif”

 

de  MARIA CHIARA CALVANI  et  SARA DAVIDOVICS

commissariat de l’événement  Isabella Vitale

vernissage Jeudi 2 Mai à 18.30

Avec la participation de deux instituts culturels

Institut français – Centre Saint-Louis et Società Dante Alighieri

« Oz première étape d’un atlas narratif » est un projet artistique presenté en avant premiére les 4 et 5 Mai à l’occasion de l’évenement «  Open House Roma 2013 » Ce projet est né de la rencontre entre deux artistes italiennes, Maria Chiara Calvani et Sara Davidovics, une curatrice italienne, Isabella Vitale et la responsable française de l’Artothèque , Sabine Oberti,  toutes quatre avec l’exigence de mettre en avant un dialogue, un échange. La réunion de deux pays, la dichotomie essentielle France-Italie. « Oz première étape d’un atlas narratif » est articulé autour de deux RDV et de deux itinéraires . Le point de départ des deux itinéraires se fera à partir de l’Artothèque de Rome qui promeut la réalisation de projet (un espace où « l’Atlas narratif »sera présenté par le biais de projections vidéo et les installations relatives à l’expérience) dans les heures et les jours suivants . Le premier itinéraire partira de Via Margutta, samedi 4 mai à 10 h 30 pour s’achever à 12h à  l’Institut français-Centre Saint-Louis où se déroulera l’événement autour  des mots et expressions idiomatiques  en français et en italien aura lieu. Espace pleinement adapté  pour cette rencontre: la médiathèque, catalyseur d’un langage ludique et performatif du corps, la parole qui exprime et « traduit » les stimuli afin d’atteindre la compréhension, le dialogue, l’échange. Le deuxième itinéraire partira dimanche 5 mai à 10 h 30 toujours de l’Artothèque et nous conduira vers  12 h au Palazzo Firenze, siège de la Societé Dante Alighieri (via dei Prefetti). Là, seront projetées des vidéos prises précédemment  dans les espaces extérieurs de l’édifice, dans le jardin et dans les salles de classe de langue italienne pour étrangers. Elles mettront le spectateur en rapport avec ce qui se passe et ce qui s’est passé, donnant lieu à une temporalité parallèle du palais, tant comme un lieu du passé que ledit lieu avec son usage contemporain. Lors des deux itinéraires proposés, les participants seront invités à suivre l’itinéraire avec les deux artistes qui les inciteront à agir en fonction des lieux traversés ou longés, avec la participation des résidents, passants et tous ceux qui souhaitent rejoindre la promenade évènementielle. L’expérience sera documentée photographiquement et par le biais de vidéos et feront partie de l’Atlas narratif d’Oz. Artothèque de Rome [ ] Via Margutta, 85 – 00187 Roma +39 338 41 05 919  – artothequederome@gmail.comhttp://www.artothequederome.org Institut français – Centre Saint-Louis  Largo Toniolo, 20/22 – 00186 Roma Società Dante Alighieri  Piazza Firenze, 27 – 00186 Roma

LETTURA AL CENTRO DELLA CIVITAS

Ciao a tutti vi volevo dire che i giorni 4 e 5 maggio in occasione di Open House Roma 2013 io e Sara con Isabella e Sabine stiamo organizzando due passeggiate per il centro della città. Verrà presentato un progetto di ricerca (di cui vi inoltro il comunicato) condotto da me e da Sara presso lo spazio di Sabine alle 10 di entrambe le giornate con un anticipazione che avverrà il giorno 2 maggio in occasione dell’inaugurazione della mostra Oz- prima tappa di un atlante narrativo. Subito dopo la presentazione inizieremo a camminare insieme a tutti i cittadini che parteciperanno e ci dirigeremo verso il centro S. Louis de France il giorno 4 e verso la Società Dante Alighieri (entrambe istituzioni coinvolte nel progetto) il giorno 5. In entrambe le sedi verranno proiettati  i video che raccontano l’esperienza  e verranno consegnati degli oggetti che hanno fatto parte del viaggio intrapreso da me da Sara e da alcuni amici che ci hanno seguite durante le tappe di questo viaggio nel corso dell’anno. Abbiamo pensato che sarebbe molto interessante se ciascuna delle  persone che verranno in passeggiata (o magari chi si sente motivato) leggessero agli altri un testo che reputano particolarmente significativo o che li ha toccati in modo particolare che può essere un saggio o un articolo di giornale o un frammento di romanzo o una poesia che a che fare con lo spazio pubblico, con la città, con un particolare modo di vivere lo spazio urbano. Insomma una lettura collettiva a tappe che abbia a tema la civitas declinato in molteplici chiavi di lettura anche visionarie e chi più ne ha più ne metta. Capita sempre che qualche amico ti invii un testo che lo ha toccato particolarmente che si tratti di un brano o di una poesia e che vorresti condividerlo con tutti gli altri amici perché ti piace molto perché ti ci riconosci. Questa esperienza che vi proponiamo ha questo spirito. Io e Sara Sabine e Isabella stiamo scegliendo dei testi che ci interessano e ci farebbe piacere che anche voi  portaste il vostro contributo in modo da creare un gruppo di lettura itinerante per il centro della città. Sono i giorni di Open House e sarebbe molto bello che tutti scendessimo nelle piazze e nelle strade della nostra città per abitarla con i nostri attraversamenti, scambi di lettura che amiamo e di vita domestica che siamo abituati a praticare nelle nostre case vivendo lo spazio pubblico in modo domestico, abitandolo insieme. Ci farebbe piacere ricevere un riscontro o un’adesione in modo da sapere quanti siamo a leggere. L’appuntamento è dunque nei giorni  4 e 5 maggio da lle 10.30 (all’Artotheque de Rome) come vedete scritto nel comunicato per poi camminare e leggere insieme.

Il giorno 4 maggio in occasione della passeggiata di Oz dall’Artotheque de Rome all’Institut Francais Centre S. Louis sono stati letti:

Gogol: lettera scritta durante il suo soggiorno a Roma da Annalaura Barbaro

Tonino Guerra: lettera al sindaco di S. Arcangelo di Romagna letta da me

Vislava Zimoska: Mappa, conversazione con una pietra, Museo

Piatta come il tavolo

su cui é posata

sopra di lei niente si muove

né muta posto.

Sopra di lei il mio respiro umano

non crea vortici d’aria

né sfuma affatto i suoi nitidi colori.

Perfino i mari sono sempre amichevolmente turchini

sui suoi bordi sdruciti.

Qui tutto é piccolo, accessibile, vicino.

Con la punta dell’unghia posso schiacciare vulcani,

accarezzare i poli senza spessi guanti,

con una sola occhiata

posso abbracciare ogni deserto

assieme a un fiume proprio qui accanto.

Le foreste sono indicate da pochi alberellli

in mezzo a cui è impossibile perdersi.

A est e a ovest

sopra e sotto l’equatore

si sgrana il silenzio,

e dentro ad ogni seme nero

gente che vive.

Niente fosse comuni e macerie improvvise

in questo quadro.

I confini tra i paesi sono appena visibili,

come se esitassero: essere o non essere?

Amo le mappe perché mentono.

Perché non ammettono le verità aggressive.

Perché con magnanimo e bonario humor

mi dispiegano sul tavolo un mondo

non di questo mondo.

(Una delle ultime poesie a cui lavorava)

Enric Beltrand: Brani tratti da The world Explained

La presentazione di Oz giovedì 2 maggio 2013

Isa installa oz

Isabella mentre allestisce la mostra

oz all'artotheque

La tovaglia di Oz

il tavolo di oz

le pietre, i confetti, le carte di oz

dal s. l. de france le delegate di oz

visitatori osservano il video di oz

lingue di oz

le lingue di oz

cibo e confetti

la preghiera di oz

ozoh5

ozoh3

fuori dalla galleria artotheque

oz all’artotheque de Rome

oz all'artotheque 2

oz all’artotheque de Rome

ozoh4

Oz all’artotheque de rome

DSCN0503

mappa ricamata conca d'oro1

mappa fermata metro conca d’oro

mappa ricamata valco s paolo1

mappa Valco S. Paolo

mappa ricamata2mappa condominio Casal de Pazzi

oz in tram2

la giacca dell’ospite di Oz

mappa del parco delle valli

P1020622

DSCN0503

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l'ospite

oz al mercato

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